ll presidente della Regione Toscana Enrico Rossi è indagato per falso ideologico nell’inchiesta per il maxibuco finanziario all’Asl di Massa.
Sarebbe corresponsabile del buco dell’azienda sanitaria che ammonterebbe a circa 400 milioni, un buco enorme di cui nessuno si è accorto fino al 2010, quando dopo l’estate gli uffici dell’assessorato allora guidato da Daniela Scaramuccia hanno intuito che c’erano grossi problemi.
Ad ottobre il presidente Enrico Rossi ha presentato una denuncia in procura e ha anche attivato la magistratura civile e quella contabile. Inizialmente si riteneva che il buco fosse di circa 60 milioni, cioè pari a un falso credito nei confronti della Regione che la Asl di Massa era riuscita ad iscrivere a bilancio per alcuni anni. In realtà le cifre sono salite.
Sono passati quattro anni, tre inchieste, condanne, assoluzioni, la prescrizione che si avvicinava, le versioni contrapposte: "La Regione sapeva"; "La Regione ha denunciato per prima l’ammanco". La verità, le responsabilità, non sono però venute a galla.
E forse come un’Asl e una Regione abbiano potuto perdere per strada 400 milioni non si saprà mai. I buchi si ripianano, le domande (inquietanti) restano.

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